Il recente Decreto-Legge n. 38 del 27 marzo 2026 introduce correzioni di rilievo al pacchetto di misure fiscali per l'anno in corso, puntando a sostenere la competitività delle imprese e a razionalizzare i tempi di adeguamento per i professionisti del turismo.
Iper-ammortamento senza frontiere
La novità più attesa riguarda la maggiorazione del costo di acquisizione per i beni strumentali (il cosiddetto nuovo iper-ammortamento). Il Governo ha rimosso il vincolo che limitava l'agevolazione ai soli beni prodotti in area UE o SEE. Dal 1° gennaio 2026, il bonus — che può arrivare fino al 180% per investimenti entro i 2,5 milioni di euro — è esteso ai beni prodotti in qualsiasi Paese. Restano invece rigorosi i requisiti di origine europea per i moduli fotovoltaici ad alta efficienza.
Ritenute provvigioni: c'è più tempo per il turismo
Il decreto interviene anche sulla decorrenza dell'obbligo di ritenuta (23%) sulle provvigioni per agenzie di viaggio, turismo e mediatori marittimi/aerei. L'entrata in vigore della norma, che abolisce le precedenti esenzioni, slitta dal 1° marzo al 1° maggio 2026, concedendo agli operatori due mesi aggiuntivi per adeguare i sistemi contabili.
Sostegno alla "Transizione 5.0" e Sport
Per le imprese rimaste escluse dai fondi del credito d'imposta Transizione 5.0 (i cosiddetti "esodati"), viene riconosciuto un credito d'imposta straordinario pari al 35% di quanto richiesto, utilizzabile in compensazione nel 2026.
Infine, una misura di semplificazione per lo sport dilettantistico: fino al termine dell'anno, i premi legati ai risultati sportivi sono esenti da ritenuta se l'importo complessivo annuo non supera la soglia di 300 euro.
