Il 2026 si apre con novità pesanti sul fronte dell'IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive).
Il nuovo quadro normativo, definito dal Decreto Bollette (DL 21/2026) e dalla Legge di Bilancio 2026, introduce aumenti mirati delle aliquote per finanziare le misure di contrasto al caro energia.
1. Settore Energetico: la stretta del "Decreto Bollette"
Il DL 21/2026 colpisce le imprese che operano nei comparti dell'energia e del gas (individuate dai codici Ateco dell'Allegato 1).
L'aumento: L'aliquota ordinaria sale dal 3,9% al 5,9% (+2 punti).
Durata: La maggiorazione è valida per i periodi d'imposta 2026 e 2027.
Il criterio: L'aumento scatta se l'attività "energetica" è quella prevalente, ovvero quella che genera il maggior volume di ricavi nell'anno.
2. Finanza e Assicurazioni: i rincari della Manovra
La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) estende i rincari al settore creditizio e assicurativo per un intero triennio (2026-2028).
| Soggetto | Aliquota Precedente | Nuova Aliquota (26-28) |
| Banche e Enti Finanziari | 4,65% | 6,65% |
| Imprese di Assicurazione | 5,90% | 7,90% |
Le esclusioni: Il rincaro non si applica a SIM, SGR, SICAV e holding di partecipazione industriale (non finanziaria).
3. Cosa cambia per la gestione contabile?
Le imprese coinvolte devono prestare attenzione a due aspetti operativi fondamentali:
Ricalcolo Acconti 2026: Anche utilizzando il "metodo storico", l'acconto per il 2026 va calcolato simulando l'imposta dell'anno precedente come se le nuove aliquote fossero già state in vigore.
Bonus Compensativo: È prevista una detrazione di 90.000 euro per gli anni 2027 e 2028, volta a mitigare l'impatto economico del maggior prelievo fiscale.
Estratto da Il Sole 24 Ore
