Il termine del 30 aprile per la dichiarazione IVA 2026 (anno 2025) non è perentorio. Esistono tre vie di recupero
Entro il 29 luglio (90 giorni): La dichiarazione è considerata tardiva ma valida. Si paga una sanzione ridotta e si evita che sia considerata "omessa".
Oltre il 29 luglio: La dichiarazione è considerata omessa, ma resta un titolo per la riscossione delle imposte.
Dichiarazione Integrativa: Chi ha già inviato il modello può correggerlo anche dopo il 30 aprile per rimediare a inesattezze, beneficiando di sanzioni ridotte (ravvedimento operoso).
Opzioni e rimborsi: Il periodo post-scadenza è fondamentale per regolarizzare le scelte di regimi speciali (quadro VO) e per perfezionare le garanzie necessarie a ottenere i rimborsi superiori a 30.000 euro.
