È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 2026 la legge n. 26 del 27 febbraio 2026, entrata in vigore il 1° marzo 2026, di conversione del decreto-legge “Milleproroghe”, n. 200 del 31 dicembre 2025.
La rettifica IVA “per masse”
Tenuto conto che l’articolo 9 del decreto legislativo n. 186 del 2025, ha disposto l’abrogazione, a far tempo dal 13 dicembre 2025, del comma 3, dell’articolo 19-bis.2, del DPR n. 633 del 1972, che prevede che se mutamenti nel regime fiscale delle operazioni attive, nel regime di detrazione dell’imposta sugli acquisti o nell’attività comportano la detrazione dell’imposta in misura diversa da quella già operata, la rettifica deve essere eseguita limitatamente ai beni ed ai servizi non ancora ceduti o non ancora utilizzati e, per i beni ammortizzabili, è eseguita se non sono trascorsi quattro anni da quello della loro entrata in funzione, l’articolo 4, comma 12-octies stabilisce ora che l’abrogazione del comma 3, dell’articolo 19-bis.2, del DPR n. 633 del 1972 ha effetto a decorrere dal 1° gennaio 2027.
Fattura elettronica e codice CUN
Viene modificato l’articolo 3, comma 7-bis, primo periodo, del decreto-legge n. 63 del 2024, al fine di prorogare fino al 31 dicembre 2028 l’obbligo di indicare un codice identificativo nelle fatture elettroniche concernenti prodotti che rientrano nell’ambito di competenza delle Commissioni Uniche Nazionali; si tratta, in sostanza, della filiera suinicola e dei settori dei conigli, delle uova e del grano duro.
Estratto da Il Sole 24 Ore
