Con l'entrata in vigore della Legge n. 34/2026 (prevista per il 7 aprile), le imprese che scelgono la formula del contratto di rete avranno accesso a un importante vantaggio fiscale per il triennio 2026-2028.
In cosa consiste il beneficio?
La norma prevede l'esclusione dalla tassazione degli utili d'esercizio (fino a 1 milione € annui per azienda) a condizione che vengano accantonati e investiti nel programma comune di rete. In pratica, le risorse che sarebbero state destinate alle tasse restano in azienda per finanziare la crescita collettiva.
I requisiti per accedere:
- Solo Reti-Contratto: L'agevolazione è riservata alle aggregazioni che mantengono l'autonomia delle singole imprese (senza creare un nuovo soggetto giuridico).
- Asseverazione: Il programma di rete deve essere certificato da organismi autorizzati o enti pubblici.
- Vincolo di Bilancio: Gli utili devono essere iscritti in una riserva specifica e utilizzati entro l'anno successivo per gli investimenti concordati.
Perché è un'opportunità?
Questa misura permette alle PMI di recuperare liquidità immediata dal proprio bilancio per finanziare progetti di innovazione, export o digitalizzazione, riducendo sensibilmente il carico fiscale IRES/IRPEF.
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